(g.l.) Ormai siamo nel mese di maggio, per cui entriamo sempre più nel clima rievocativo del terremoto che cinquant’anni fa devastò il Friuli in quella indimenticabile sera di giovedì 6 maggio 1976. Un anniversario che Dino Persello sta onorando già da diverse settimane con un lavoro emozionale teatral-musicale che ha conquistato il cuore della nostra gente memore di quella tragedia e di quella esaltante pagina scritta poi, in pochi anni, con la ricostruzione che ha segnato una completa rinascita dei paesi distrutti.
Uno spettacolo che vivrà il suo momento più intenso proprio la sera del 6 maggio a Nimis, ma che, dopo varie applauditissime rappresentazioni, avrà un’anticipazione questa sera, 2 maggio, a Osoppo – una delle cittadine più duramente colpite perché a due passi dall’epicentro del monte San Simeone -, dove “La speranza nelle radici” sarà proposto, alle 20.45, nella Chiesa del paese dedicata a Santa Maria ad Nives. La serata vedrà la partecipazione della Cantoria parrocchiale di Castelnuovo Nigra – Torino, diretta dal maestro Andrea Rolando, con la quale si ricorderanno 50 anni di significativi legami con le genti di Oosppo.
La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Osoppo e dalla Comunità collinare del Friuli nell’ambito del ciclo “Racconti di comunità… in collina” realizzato assieme allo stesso scrittore-narratore sandanielese Dino Persello che ha già presentato il suo applauditissimo spettacolo a Trasaghis, Amaro, Colloredo di Prato, Forgaria e Vidulis di Dignano, nella sua terra d’origine. E dopo Osoppo il prossimo appuntamento sarà, come detto, proprio la sera del 6 maggio a Nimis.

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In copertina, lo storico Forte di Osoppo il simbolo di questo paese del Gemonese.
